ADERIAMO A "M'ILLUMINO DI MENO"!
La II^H promuove l'iniziativa e coinvolge l'intero Istituto "Riccati-Luzzatti"

M'ILLUMINO DI MENO - Materiali per la campagna informativaCosa fare e come farlo?
L'adesione all'iniziativa "M'illumino di meno", promossa da Caterpillar RAI-Radio2, mira a renderci consapevoli dei nostri piccoli/grandi sperchi quotidiani, a scuola come a casa.
Come classe, lavoreremo in gruppi per
a. individuare comportamenti e scelte consapevoli e suggerirle ai nostri compagni, docenti e familiari;
b. creare del materiale informativo per le altre classi dell'Istituto;
c. promuovere l'iniziativa classe per classe e presso il personale docente e ATA, nei giorni precedenti il 17 febbraio 2012;
d. registrare quotidianamente i consumi elettrici dell'Istituto nelle giornate del 14, 15, 16 febbraio per confrontarli con quelli del 17.02;
e. proseguire anche dopo il 17 febbraio per sollecitare tutti, a scuola, a mantenere un comportamento adeguato e consapevole in merito al risparmio energetico (e non solo);
f. proporre all'Istituto la realizzazione di alcune migliorie per incrementare l'efficienza energetica della nostra scuola;
g. valutare successi ed insuccessi dell'iniziativa.

STATO AVANZAMENTO LAVORIAbbiamo appurato che per il giorno 17 febbraio 2012 il nostro istituto ha risparmiato, in fascia antimeridiana (07.00-14.00), rapportabile alla fascia oraria A1 per quanto attiene al costo del KWh, poco più di 90 kw.Ciò ci ha indotti a proseguire l'iniziativa come segue:1. calcoleremo il risparmio annuo che la scuola può ottenere, in relazione a quella fascia di consumo e presumendo che il risparmio ottenuto per il giorno 17.02.2012 possa essere esteso se non ai 200 giorni di calendario scolastico, almeno a 150 (escludiamo il periodo d'inizio e di fine anno scolastico, settembre e maggio, dato il 'naturale' minor consumo di energia elettrica per illuminazione);2. calcoleremo l'impatto ambientale del risparmio ipotetico, convertendo il n. complessivo di kw di energia in kg equivalenti di CO2 emessi per produrla, secondo i dati del mix energetico del nostro paese;3. proporremo alle classi della sede Riccati un questionario individuale sugli 'stili di consumo' personali (sarebbe importante coinvolgere anche la sede di San Palajo, ma le verifiche sui contatori sarebbero rese complicate dal fatto che le classi del Luzzatti 'convivono' con un'altra scuola...);4. proporremo alle stesse classi un programma di 'vigilanza' bisettimanale sui consumi consapevoli di energia elettrica;5. cercheremo di rendere conto di tutta questa attività alla Dirigenza, ai docenti ed ai nostri compagni attraverso un fascicolo informativo che raccoglierà dati e risultati di quanto fatto.
CALCOLO DELLE MANCATE EMISSIONI DI CO2
Link utili: AzzeroCO2 - WWF-Calcolatore dell'impronta di carbonio - Stop the Fever - Effetto Serra: la cura sei tu - CO2 Balance
Materiali in fieri:a. gruppo 1 - questionario individuale e scheda di rilevamento bisettimanale - Scheda di rilevamento Questionario per gli studentib. gruppo 2 - locandina da appendere nelle singole classi - Locandinac. gruppo 3 - dati sull'inquinamento da polveri sottili (PM 10 e PM 2,5) relativi alla città di Treviso - Gli effetti delle polveri sottilid. gruppo 4 - dati relativi ai possibili risparmi in kw e in euro - Quanto consumiamo - Quanto possiamo risparmiare
Gruppi di lavoro e attività

Gruppo 1: Massimo P., Davide L., Massimo G., Kushtrim A., Irene B.
Punto 1 e 2
Lista comportamenti:

  1. Chiudere le porte della classe durante la mattinata
  2. Non aprire finestre durante la mattinata
  3. Spegnere le luci quando la classe esce per accedere ad altri laboratori
  4. Non lasciare computer o altri apparecchi elettronici in stand by
  5. Utilizzare dei copritermosifoni per evitare che l’aria fredda che entra dalle finestre annulli il calore emanato dai termosifoni
  6. Ogni volta che si esce per andare in ricreazione o al bagno, richiudere la porta in seguito all’uscita
  7. Staccare tutte le spine della corrente attaccate e non utilizzate
  8. Tenere le tende abbassate per ridurre l’infiltrazione di freddo

Come ogni classe può organizzarsi:
ogni classe può eleggere degli addetti, che possono essere un numero massimo di 2 che hanno il compito di controllare e segnare, in un apposito registro, il nome della classe, il numero dell’aula, la percentuale di esposizione al sole, dove stanno le finestre, il numero di termosifoni presenti, la superficie in mq, quante volte trasgredisce alle regole consumando energia che non viene utilizzata. Ogni classe deve avere un termometro da all’incirca 3 euro, comprato con 20cent per persona in una colletta della classe che possa misurare la temperatura della classe ogni giorno a inizio mattinata, metà mattinata e fine mattinata, per capire quanta energia buttiamo via, deve essere posizionato nel luogo dove non ci sono alterazioni della temperatura dovuti alla vicinanza con termosifoni, apparecchi elettronici o finestre. Inoltre, si potrebbe creare una specie di “consiglio dei rappresentanti” che non richiama i rappresentanti di classe ma i rappresentanti che si occupano di controllare l’andamento della classe sotto il punto di vista energetico, per capire quali sono le classi che “sprecano” energia maggiormente. Si deve capire quali sono le classi che a parità di riscaldamento sono svantaggiate, per capire se si tratta di un discorso di strutturazione, ovvero che hanno una temperatura sotto la norma, o di un discorso di spreco di energia.
Va verificato se e come a parità di riscaldamento, alcune classi reagiscano meglio o peggio, tenendo conto dei commenti di chi ne è all’interno.


Gruppo 2: Silvia Z., Mandeep K., Andrea B., Davide T. e Lorenzo G.
Buone abitudini per i docenti e ATA:
  • utilizzare l’automobile il meno possibile e, se necessario, condividerla con chi fa lo stesso tragitto. In alternativa, scegliere di recarsi sul luogo di lavoro utilizzando la bicicletta o i mezzi pubblici.
  • Usare tipi di scrittura e modalità di stampa mento per le verifiche, schede e avvisi, tali che si possa risparmiare sul toner.
  • Usare per gli avvisi e le verifiche carta riciclata.
  • Usare per le stampanti a laser o usare cartucce ricaricabili.
  • Spegnere le luci artificiali e usare la luce solare per illuminare i corridoi e le aule (soprattutto in bella stagione).
  • Incaricare il personale di verificare che nelle classi ci siano le luci spente e le finestre chiuse in caso di uscita anticipata, orari di educazione fisica e orari di laboratorio.
  • Usare penne biodegradabili.
  • Verificare che i punti della legge 23/1996 siano rispettati all’interno dello stabile. La Legge 23/1996 stabilisce alcuni parametri che devono essere rispettati dalle scuole: cominciamo con l'analizzare i punti principali.* Temperatura 20°C + 2°C* Umidità 45-55%* Luminosità sui tavoli da disegno e sulle lavagne: 300 lux
MIGLIORIE PER IL RISPARMIO (Lorenzo, Andrea e Davide)
Verificare che non vi siano lampadine ad incandescenza, in caso ci siano ancora sarebbe meglio spendere qualche soldo per cambiarle così da risparmiare in futuro.
Si potrebbero mettere delle pellicole isolanti dietro i termosifoni così da non permettere al calore di uscire senza riscaldare la stanza.
Si dovrebbe mettere un materiale isolante per coprire eventuali spifferi di finestre così da non fare entrare freddo dall’esterno.
Bisogna cercare di isolare termicamente ogni classe per evitare lo spreco di riscaldamento.
L’unica energia completamente pulita è l’energia solare, quindi si potrebbero installare dei pannelli fotovoltaici per auto gestire l’energia della struttura così da avere anche un miglioramento del contratto.
Si potrebbero avviare le macchinette per prendere le merendine solamente durante la ricreazione o ancora meglio togliere le macchinette e creare un bar.
Si potrebbero mettere delle tende retrattili davanti alle finestre così da non permettere al freddo di entrare da fuori.
Si potrebbe installare in ogni classe un termometro per tenere sempre d’occhio la temperatura dell’aula ed evitare sprechi.
Bisogna mettere in ogni classe un volantino con scritte tutte le regole per il risparmio energetico.

Gruppo 3: Maria C., Marina G., Marco B., Luca B.
Punti 5 e 6: i vantaggi che questa attività offre sono vari e numerosi: ad esempio, questa iniziativa comporta un notevole risparmio, sia energetico che dal punto di vista economico.
Inoltre, grazie a questo progetto si darà anche il buon esempio ad alunni, docenti e personale ATA per comportamenti simili anche al di fuori dell’ambiente scolastico.
Infine, è da segnalare anche il vantaggio che tutto ciò provoca con l’impatto ambientale.
Per quanto riguarda invece gli svantaggi, ci sono i costi iniziali da sostenere per il materiale che serve al fine di risparmiare energia. Nonostante tutto, questo non può essere considerato del tutto uno svantaggio, anzi, è piuttosto un investimento che poi verrà ripagato quando si inizierà a risparmiare.
Rispetto al controllo dei radiatori, invece, si potrebbe organizzare un’ispezione in sala caldaie, per controllare anche quanti radiatori ci siano in ogni classe e quanti ne funzionino realmente.